DEGLUTIZIONE ATIPICA
COS’E’ LA DEGLUTIZIONE ATIPICA

La deglutizione atipica si verifica quando la lingua non è posizionata nella maniera corretta all’interno del cavo orale, e il suo movimento durante l’atto deglutitorio non risulta coordinato con le altre strutture del complesso cranio-cervico-mandibolare.
Fisiologicamente la lingua, a riposo nel cavo orale, poggia sul cosiddetto spot linguale o palatino, ovvero con la porzione anteriore che tocca il palato duro (in particolare la parte terminale deve trovarsi sul palato nell’area retroincisiva).
Nel paziente con deglutizione atipica, la lingua può assumere diverse posture disfunzionali:
- Lingua bassa e retratta.
- Lingua deviata lateralmente che si interpone tra le arcate dentali.
- Lingua che preme contro gli incisivi superiori.
LINGUA BASSA E RETRATTA
La lingua viene tenuta in questa posizione da un’eccessiva attività del muscolo stiloiodeo, digastrico, palatoglosso e da una un forte retrazione della fascia viscerale che origina dal tubercolo faringeo dell’occipite e dalla fascia bucco-faringea dei muscoli costrittori della faringe e discende nel torace e nella cavità addominale avvolgendo tutti gli organi.
Il paziente che presenta queste alterazioni assume un tipica postura disfunzionale caratterizzata da una seconda classe occlusale con morso profondo, cervicale alta in estensione e capo anteposto (questo avviene per l’eccessiva trazione sul tubercolo faringeo che, situato nella porzione anteriore dell’occipite, provoca l’estensione della articolazione atlooccipitale), chiusura anteriore del cingolo scapolo-toracico (per effetto dell’iperprogrammazione dei muscoli pettorali), ipotono della muscolatura addominale e ipercifosi dorsale.
Tipica di questo paziente è la respirazione orale, ovvero con la bocca anziché con il naso. Respirare con la bocca significa non riscaldare l’aria a sufficienza e non purificarla grazie all’azione del muco e della ciglia delle cellule che ricoprono le fosse nasali. Ciò può predisporre a soffrire di infiammazioni croniche e ricorrenti delle vie aeree superiori, inoltre un mancato sviluppo delle ossa mascellari, e quindi dei seni paranasali (conseguente alla mancata forza plasmatrice della lingua sul palato duro , ne implica una difficoltà di drenaggio che favorisce sinusiti croniche e recidivanti.
Nei bambini la respirazione orale è connessa all’iperattivazione dell’anello di Waldeyer, ovvero quella struttura linfoide che contiene tonsille e adenoidi. Per cui questi pazienti sono predisposti più di altri a soffrire di tonsilliti e adoiniti.
In più l’ipertrofia di queste strutture, conseguenti ad una respirazione orale, limita fortemente il drenaggio delle tube uditive nei bambini causando molto spesso otiti ricorrenti.
LINGUA DEVIATA LATERALMENTE
La lingua è deviata lateralmente a causa della differente attività fra i muscoli del palato boccale destro e sinistro, in particolare fra questi i muscoli digastrico, genioglosso, genioideo, miloideo e quindi da una meccanica alterata del complesso lingua – mandibola – ioide – temporale.
Questi muscoli fanno parte anche della catena muscolare crociata anteriore cervicale che a sua volta è in continuo con le altre catene crociate del tronco e degli arti superiori e inferiori, per cui una qualsiasi alterazione posturale nel corpo si può trasferire attraverso queste catene muscolari alla lingua alterandone la posizione.
Spesso in questi pazienti si ritrovano disfunzioni somatiche a carico delle articolazioni atloccipitali sia perché la differenti tensioni miofasciali della muscolatura linguale si ripercuotono, come spiegato in precedenza, sull’occipite attraverso la fascia bucco- faringea, sia perché, adiacente all’articolazione atlooccipitale, è presente un piccolo foro sull’occipite dal quale fuoriesce il nervo ipoglosso (nervo deputato all’innervazione motoria dei muscoli linguali), il cui scorrimento può essere alterato da una disfunzione di questa articolazione provocando una lieve, ma sufficiente a modificare la meccanica linguale, diminuzione di conduzione nervosa verso la muscolatura linguale.
Questa postura linguale determina una crescita asimmetrica delle ossa mascellari e del palato duro predisponendo l’insorgere di un cross-bite o morso incrociato, ovvero una deviazione laterale della mandibola sul mascellare.
LINGUA CHE PREME CONTRO GLI INCISIVI SUPERIORI
L’iperprogrammazione della muscolatura del pavimento buccale (genioglosso bilaterale) può portare il paziente a deglutire spingendo la lingua contro gli incisivi superiori provocandone spesso lo sventagliamento anteriore e determinando l’apertura del morso, ovvero la formazione di una beanza anteriore fra l’arcata superiore e quella inferiore che viene così occupata dalla lingua.
Mediamente si deglutisce 1200/1400 volte al giorno (circa una volta al minuto) e questi pazienti lo fanno estendendo la cervicale medio-alta (articolazioni C0-C1 e C2-C3) anzichè con una leggera flessione.
Questo movimento scoordinato fra lingua e cervicale predispone il paziente una degenerazione precoce delle strutture articolari, discali e capsulo-legamentose della cervicale provocando cervicaglie e cefalee.
Brando Cavagnoli
Osteopata D.O.
